Qual è l’iter da seguire per diventare fabbri?

Fare il lavoro del fabbro richiede molte qualità raffinate come la precisione e la manualità. Nonostante sia un mestiere con molti secoli alle spalle e la sempre minore scelta da parte dei giovani di fare gli artigiani il mestiere del fabbro continua ad esercitare un certo fascino. Per diventare fabbri non è necessario un titolo di studio specifico: ciò non toglie che sia importante avere una accurata conoscenza in relazione alle tecniche di saldatura e alle caratteristiche dei metalli.

Se dal punto di vista normativo non ci sono obblighi da rispettare, quindi, è sempre preferibile seguire un corso di formazione e, con il passare degli anni, frequentare dei corsi di aggiornamento, anche per essere sempre informati sull’evoluzione delle tecnologie. Per poter esercitare l’attività di fabbro sarà necessario essere in possesso di un diploma rilasciato da un ente di formazione dopo avere seguito un corso di formazione professionale.

Ufficio del lavoro di zona è in genere informato su quali sono gli istituti e gli enti che erogano tali corsi. Questi corsi prevedono una frequenza obbligatoria e devono essere seguiti sia dal punto di vista teorico che da quello pratico. La durata è pari a tre anni e il corso si conclude con un esame finale. Una volta che l’aspirante fabbro san donato milanese ha conseguito il diploma è necessario passare dalla teoria alla pratica per utilizzare tutti gli insegnamenti acquisiti.

L’ideale è cercare un fabbro con molta esperienza e pazienza, in cui fare un periodo di apprendistato ed apprendere i segreti del mestiere. Il tirocinio di solito dura un paio d’anni e una volta terminato bisogna fare una scelta: continuare a lavorare per il proprio mentore oppure mettersi in proprio. In quest’ultimo caso bisogna aprire una partita IVA e iscriversi alla Camera di Commercio. Successivamente bisogna scegliere il luogo in cui iniziare la propria attività cercando uno spazio grande in quanto le attrezzature per l’attività sono molto ingombranti.